Europa in rialzo, Piazza Affari frena
La seduta delle principali borse europee si muove in territorio positivo, anche se Piazza Affari resta più prudente e scambia vicino ai livelli della vigilia.
Negli Stati Uniti, invece, l’S&P 500 procede senza una direzione definita, in una giornata condizionata dalle tensioni geopolitiche, dai dati macroeconomici e dall’andamento delle materie prime.
Francoforte e Parigi sostengono il clima europeo
Nel quadro europeo, Francoforte registra un progresso moderato dello 0,68%, mentre Londra avanza appena dello 0,09%.
Più solida la performance di Parigi, che mostra un rialzo dell’1,07% e si conferma tra le piazze più dinamiche della giornata.
FTSE MIB stabile sopra quota 50.000
A Milano, il FTSE MIB resta sostanzialmente invariato e si attesta a 50.135 punti.
Andamento simile per il FTSE Italia All-Share, fermo a 52.810 punti. Il FTSE Italia Mid Cap resta poco mosso con un +0,1%, mentre il FTSE Italia Star avanza dello 0,36%.
Iran ancora al centro dell’attenzione
Il contesto geopolitico resta uno dei principali fattori osservati dagli investitori.
La Camera degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione sui poteri di guerra con l’obiettivo di interrompere le operazioni militari statunitensi contro l’Iran. Donald Trump ha però definito inutile il voto per limitare i suoi poteri di guerra.
Trump rassicura sui colloqui con Teheran
Il presidente statunitense ha intanto cercato di rassicurare i mercati sulle trattative con l’Iran.
Trump ha dichiarato che i colloqui potrebbero concludersi già nel fine settimana e ha ribadito che Teheran non avrà mai armi nucleari.
Tregua fragile tra Israele e Libano
Sul fronte mediorientale, Israele e Libano hanno concordato il rinnovo della loro fragile tregua.
L’accordo prevede anche la creazione di una serie di zone di sicurezza pilota all’interno del Libano, dalle quali sarebbero esclusi i militanti di Hezbollah.
Dati USA, richieste di sussidi in aumento
Dall’agenda macroeconomica statunitense sono arrivati segnali misti dal mercato del lavoro.
Nella settimana terminata il 30 maggio, le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione sono salite a 225.000 unità, in aumento di 13.000 rispetto alle 212.000 della settimana precedente e sopra le 214.000 attese dagli analisti.
Richieste continuative leggermente migliori
Le richieste continuative di sussidio, riferite alla settimana terminata il 23 maggio, si sono attestate a 1.777.000 unità.
Il dato risulta in calo rispetto alle 1.785.000 unità della settimana precedente ed è leggermente migliore delle previsioni degli analisti, che indicavano 1.780.000 unità.
Segnali contrastanti dall’Eurozona
In Europa, le vendite al dettaglio dell’Eurozona di aprile hanno offerto indicazioni miste.
Il dato contribuisce a mantenere un atteggiamento prudente tra gli operatori, che continuano a valutare l’evoluzione dei consumi, delle politiche monetarie e delle tensioni internazionali.
Euro in lieve rialzo, oro brillante
Sul mercato valutario, l’euro guadagna lo 0,34% contro il dollaro statunitense.
Giornata positiva per l’oro, che sale dell’1,51% sostenuto dalla domanda di beni rifugio. In netto calo invece il petrolio Light Sweet Crude Oil, che perde il 3,8% e scende a 92,37 dollari al barile.
Spread stabile e BTP al 3,77%
Sul mercato obbligazionario, lo spread tra BTP e Bund resta sostanzialmente stabile a 75 punti base.
Il rendimento del BTP decennale si posiziona al 3,77%, in un contesto di relativa calma per il debito sovrano italiano.
DiaSorin guida i rialzi del FTSE MIB
Tra i migliori titoli di Piazza Affari si distingue DiaSorin, che avanza con decisione e chiude con un rialzo superiore al 7%.
In evidenza anche Brunello Cucinelli, Ferrari e Inwit, che registrano acquisti selettivi in una seduta complessivamente poco brillante per l’indice principale milanese.
STMicroelectronics pesa sul listino
Le vendite più forti colpiscono STMicroelectronics, penalizzata dalla debolezza globale del comparto dei semiconduttori.
Il titolo arretra con decisione durante la seduta, mentre chiudono in negativo anche Prysmian, Tenaris ed ENI, quest’ultima condizionata dal calo del prezzo del petrolio.
Mid Cap, acquisti su Revo e BFF Bank
Nel segmento delle medie capitalizzazioni, si mettono in evidenza Revo Insurance, BFF Bank, SOL e Moltiply Group.
Tra i ribassi più marcati figurano invece Technoprobe, Brembo, Cembre e Sanlorenzo, tutti in territorio negativo.
Mercati in attesa di nuovi catalizzatori
La seduta conferma un clima di mercato selettivo, con l’Europa orientata al rialzo ma Milano ancora priva di slancio.
Gli investitori restano concentrati sull’evoluzione dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, sul prezzo del petrolio, sui dati macroeconomici e sulla tenuta dei settori più sensibili, a partire da tecnologia, energia e industria.
