Due forti scosse colpiscono il Paese
Il Venezuela è stato colpito dal terremoto più potente registrato negli ultimi 126 anni. Una prima scossa di magnitudo 7.2 è stata seguita, dopo appena 39 secondi, da un secondo terremoto ancora più intenso, di magnitudo 7.5.
L’epicentro è stato individuato nei pressi di Moron, città costiera situata a circa 200 chilometri da Caracas. I danni hanno interessato anche la capitale, dove diversi edifici sono crollati e le squadre di soccorso lavorano senza sosta tra le macerie.
Stato di emergenza e zona di disastro
La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale. La regione della Guaira, tra le aree più colpite dal sisma, è stata classificata come “zona di disastro”.
Le autorità stanno concentrando gli sforzi sulle operazioni di ricerca e assistenza, mentre il bilancio resta provvisorio e potrebbe aumentare nelle prossime ore.
Bilancio provvisorio pesantissimo
Secondo le prime stime, il terremoto ha provocato almeno 188 morti e quasi 1.000 feriti. I dispersi sarebbero oltre 39.000, secondo il sito web dedicato alle persone scomparse dopo le due scosse.
Il ministero degli Esteri italiano ha confermato la morte di un cittadino italo-venezuelano, nato a Caracas nel 1970 e con parenti in Italia. La Farnesina ha indicato: “Vittima un italo-venzuelano”.
Preoccupazione per la comunità italiana
In Venezuela vive una numerosa comunità italiana. Secondo il capo dell’Unità di Crisi della Farnesina, Nicola Minasi, nel Paese risiedono oltre 140.000 italiani, di cui più di 65.000 nella sola Caracas.
“In Venezuela c’è una grande comunità italiana, oltre 140.000 persone. E solo a Caracas sono oltre 65.000. La Guaira, una delle aree di Caracas, è stata tra le più colpite. È proprio lì che stiamo registrando molte segnalazioni di persone che non rispondono”, ha detto Minasi.
Il capo dell’Unità di Crisi ha inoltre annunciato l’invio di aiuti dall’Italia: “Venerdì mattina partirà un aereo dell’Aeronautica con squadre di soccorso per il Venezuela”.
Soccorritori internazionali in arrivo
La comunità internazionale si sta mobilitando per sostenere il Venezuela nelle operazioni di emergenza. Squadre specializzate coordinate dalle Nazioni Unite sono in viaggio verso il Paese per partecipare alla ricerca dei sopravvissuti.
Anche un team della Protezione Civile italiana è in partenza. La Spagna ha messo a disposizione 54 militari esperti in operazioni di soccorso, mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato l’attivazione di una squadra composta da 85 soccorritori.
Dalla Germania è previsto l’invio di 6 aerei da trasporto, destinati a supportare la logistica degli aiuti e il trasferimento di materiali nelle aree più colpite.
Primo aiuto dal Vaticano
Leone XIV, attraverso l’Elemosineria Apostolica, ha disposto un primo contributo di 100.000 euro a favore del Venezuela.
L’intervento si aggiunge agli aiuti internazionali già annunciati e punta a sostenere la popolazione colpita in una fase di grave emergenza umanitaria.
Numeri di emergenza per gli italiani
Le autorità italiane hanno diffuso i contatti da utilizzare per richieste di assistenza e segnalazioni relative ai connazionali presenti in Venezuela.
Unità di Crisi: +39 0636225
Ambasciata italiana in Venezuela: +58 (0) 414 272
Consolato italiano in Venezuela: +58 (0) 414 210 1699
