Listini europei poco mossi ma negativi
La prima seduta della settimana si è chiusa con ribassi contenuti per Borsa Italiana e per le principali piazze finanziarie europee. Il mercato milanese ha mostrato un andamento prudente, con movimenti limitati sugli indici principali.
Il FTSEMib ha terminato la giornata in calo dello 0,2% a 51.163 punti, dopo essersi mosso tra un minimo di 50.997 punti e un massimo di 51.537 punti.
Il FTSE Italia All Share ha ceduto lo 0,19%. In territorio negativo anche il FTSE Italia Mid Cap, in flessione dello 0,11%, e il FTSE Italia Star, arretrato dello 0,36%.
Bitcoin risale, spread sopra quota 70
Sul fronte valutario e obbligazionario, alle 17.35 il bitcoin era tornato a 59.500 dollari, pari a oltre 52.000 euro.
Lo spread tra Btp e Bund si è stabilizzato sopra i 70 punti base. Il rendimento del Btp decennale è invece sceso sotto il 3,6%.
L’euro ha superato la soglia di 1,14 dollari. Alle 17.25 l’oro era sceso sotto i 4.035 dollari, mentre l’argento si muoveva poco al di sotto dei 58,5 dollari.
Bancari sotto pressione
La giornata è stata negativa per il comparto bancario. Banca Ifis ha continuato a subire vendite consistenti dopo la forte correzione registrata nella seduta del 26 giugno 2026.
Il titolo ha perso il 9,21%, chiudendo a 12,22 euro, con scambi ancora molto elevati. Nel corso della giornata sono passate di mano circa 4,8 milioni di azioni.
Debole anche BPER Banca, che ha lasciato sul terreno l’1,04% a 13,324 euro.
Petroliferi in evidenza con il greggio a 70 dollari
L’attenzione degli operatori si è concentrata anche sui titoli del settore petrolifero, mentre il prezzo del greggio a New York, contratto con scadenza agosto 2026, si è attestato a 70 dollari al barile.
ENI ha chiuso in progresso dell’1,41% a 20,5 euro. Ancora migliore la performance di Saipem, salita dell’1,8% a 4,249 euro.
STM positiva dopo i nuovi target price
Seduta movimentata per STM, che ha guadagnato l’1,58% chiudendo a 63,59 euro. Durante la giornata il titolo ha toccato un massimo intraday di 65,26 euro.
Il gruppo italofrancese ha beneficiato della revisione al rialzo dei target price da parte di alcune banche d’affari.
Trevi vola dopo l’offerta di I.CO.P.
Trevi Group ha registrato un forte rialzo dell’11,7%, portandosi a 3,95 euro. Il movimento è arrivato dopo la decisione di I.CO.P. di promuovere un’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria sulle azioni della società.
I.CO.P. ha chiuso in lieve calo dello 0,32% a 31,4 euro. L’operazione prevede un concambio di 0,133 azioni I.CO.P. di nuova emissione per ogni azione Trevi, pari a 133 azioni I.CO.P. ogni 1.000 azioni Trevi.
Sulla base del prezzo di I.CO.P. al 26 giugno 2026, pari a 31,3 euro, il rapporto di concambio incorpora una valorizzazione di 4,163 euro per ciascuna azione Trevi.
Alia Mentis debutta con forte rialzo
Sull’Euronext Growth Milan, l’attenzione si è concentrata su Alia Mentis nel giorno del debutto sul listino dedicato alle piccole e medie imprese dinamiche e competitive.
Il titolo ha messo a segno un balzo del 29,3% a 4,2005 euro. Le azioni erano state collocate a 3,25 euro, per una capitalizzazione iniziale di circa 96,8 milioni di euro.
Prese di beneficio su OPT
In controtendenza rispetto al debutto di Alia Mentis, OPT ha chiuso in ribasso del 2,51% a 0,809 euro.
Il titolo è stato interessato da prese di beneficio dopo il forte rialzo registrato nella seduta del 26 giugno 2026, giorno del suo debutto all’Euronext Growth Milan.
