Piazza Affari chiude in rosso

Giulia Conti

Listini europei deboli e Milano in calo

La seduta si è conclusa in prevalenza negativa per Piazza Affari e per le principali Borse europee. A Wall Street, l’S&P-500 ha proseguito gli scambi con un lieve ribasso, mentre in Europa il clima è rimasto prudente tra vendite sui semiconduttori, tensioni geopolitiche e rinnovati timori sui costi energetici.

FTSE MIB interrompe la serie positiva

A Milano, il FTSE MIB ha perso lo 0,95%, fermando la sequenza di tre rialzi consecutivi iniziata giovedì scorso. Il FTSE Italia All-Share ha chiuso a 55.125 punti, in calo dell’1,00%. Più pesanti i ribassi del FTSE Italia Mid Cap, che ha ceduto l’1,85%, e del FTSE Italia Star, sceso dell’1,41%.

Semiconduttori sotto pressione

Il comparto europeo dei semiconduttori è stato colpito da forti vendite dopo i dati deludenti di Samsung e le crescenti perplessità del mercato sulle enormi spese legate all’intelligenza artificiale e sulla loro effettiva capacità di generare profitti. A Piazza Affari, STMicroelectronics ha accusato il colpo più duro tra le blue chip, chiudendo in calo dell’8,05%.

Fincantieri in evidenza dopo il giudizio di Equita

In controtendenza rispetto al mercato, Fincantieri ha registrato un rialzo del 2,96%. Il titolo ha beneficiato dell’upgrade a Buy da parte di Equita, arrivato sulla scia delle operazioni nel settore Underwater. Tra i titoli positivi del listino principale si sono distinti anche Campari, in crescita del 2,91%, Inwit, salita dell’1,08%, e Hera, in progresso dell’1,01%.

Le vendite colpiscono industriali e tecnologia

Oltre a STMicroelectronics, la seduta è stata pesante per Prysmian, che ha perso il 6,60%, DiaSorin, in calo del 4,50%, e Unipol, scesa del 3,00%. Sul FTSE MidCap, le flessioni più marcate hanno riguardato LU-VE Group, che ha chiuso a -9,38%, Cembre, in ribasso del 7,56%, Technoprobe, giù del 6,00%, e Carel Industries, che ha ceduto il 5,25%.

MidCap: BFF Bank e Intercos tra i migliori

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap si sono messi in evidenza BFF Bank, in aumento del 3,42%, Intercos, salita del 2,49%, Fiera Milano, in progresso del 2,25%, e RCS, che ha guadagnato l’1,81%.

Europa contrastata, Francoforte la più debole

Tra le principali Borse europee, Francoforte ha registrato un ribasso deciso dell’1,37%. Parigi ha chiuso con una flessione dello 0,51%, mentre Londra si è mossa con maggiore cautela, segnando un lieve progresso dello 0,13%.

Energia e geopolitica restano al centro

Gli operatori continuano a seguire con attenzione le tensioni nel Golfo. Il rimbalzo di gas e petrolio potrebbe complicare il percorso della Federal Reserve verso il rientro dell’inflazione all’obiettivo, soprattutto se i colloqui di pace dovessero fermarsi.

Vertice NATO 2026 ad Ankara

Si è aperto ad Ankara, in Turchia, il Vertice NATO 2026, considerato un passaggio importante per allineare gli interessi legati alla guerra in Ucraina. Durante il Forum sull’industria della difesa, gli Alleati della NATO hanno annunciato investimenti per oltre 40 miliardi di dollari in capacità anti-drone nei prossimi cinque anni. L’obiettivo è anche quintuplicare il numero di operatori di droni entro la fine del 2027.

Cambi, materie prime e spread

L’euro contro il dollaro USA è rimasto sostanzialmente stabile a 1,143. L’oro ha chiuso debole, con una perdita dello 0,67%, mentre il petrolio Light Sweet Crude Oil ha segnato un forte rialzo del 2,73%. Lo spread è salito di 1 punto base a +77 punti base, con il rendimento del BTP decennale al 3,76%.