Piazza Affari debole in attesa delle decisioni della Federal Reserve
I principali indici di Borsa Italiana e le maggiori piazze finanziarie europee hanno concluso la seduta con variazioni contenute, mentre gli investitori attendono le prossime decisioni della Federal Reserve sulla politica monetaria.
Il FTSEMib ha chiuso in ribasso dello 0,49% a 51.443 punti, dopo una giornata caratterizzata da oscillazioni comprese tra un minimo di 51.388 punti e un massimo di 52.146 punti. La stessa variazione negativa è stata registrata dal FTSE Italia All Share, mentre il FTSE Italia Mid Cap ha perso lo 0,41% e il FTSE Italia Star lo 0,36%.
Nella seduta del 29 luglio 2026 il valore degli scambi è aumentato a 4,58 miliardi di euro, rispetto ai 4,27 miliardi registrati nella giornata precedente.
Mercati valutari, materie prime e spread
Nel comparto valutario, l’euro si è mantenuto sotto quota 1,14 dollari. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si è mosso intorno agli 80 punti base, con il rendimento del Btp decennale vicino al 4%.
Tra le materie prime, il prezzo dell’oro è tornato a 4.065 dollari l’oncia, mentre l’argento è sceso sotto i 57,5 dollari. Il bitcoin, invece, ha registrato una flessione portandosi a circa 64.000 dollari, pari a meno di 56.500 euro.
ENI guida i rialzi tra i titoli principali
Tra i titoli più osservati della giornata si sono distinti quelli del settore energetico, sostenuti dal recupero del prezzo del petrolio. Il greggio a New York, con contratto in scadenza a settembre 2026, è tornato intorno agli 85 dollari al barile.
ENI ha registrato un rialzo del 7,09%, chiudendo a 23,575 euro, dopo la pubblicazione dei risultati finanziari del primo semestre 2026. La società ha inoltre aggiornato le indicazioni operative e finanziarie per l’intero esercizio e rivisto la politica di remunerazione degli azionisti.
Buona performance anche per NEXI, salita del 3,42% a 4,228 euro. La società ha comunicato risultati trimestrali e semestrali migliori rispetto alle attese degli analisti, confermando gli obiettivi finanziari per il 2026.
STM ancora sotto pressione dopo la correzione
Continua invece la fase negativa per STM, che ha perso il 3,55% a 42,915 euro dopo i ribassi registrati nelle precedenti sedute.
Intesa Sanpaolo ha terminato la giornata in calo dello 0,4% a 6,454 euro. L’istituto guidato da Carlo Messina ha presentato i risultati del primo semestre 2026, evidenziando il progresso del Piano di Impresa 2026-2029 e una previsione di utile netto per l’anno superiore ai 10 miliardi di euro.
Stellantis positiva alla vigilia dei risultati
Tra i titoli industriali, Stellantis ha guadagnato il 4,2% a 5,289 euro in vista della pubblicazione dei risultati semestrali.
Azimut ha chiuso in rialzo dello 0,46% a 35,2 euro dopo l’annuncio dell’accordo vincolante della controllata AZ International Holdings per acquisire il 100% di Yapı Kredi Portföy Yönetimi, rafforzando la presenza del gruppo in Turchia.
Inwit ha invece perso lo 0,31% a 6,495 euro. La società ha comunicato risultati semestrali in calo ma in linea con le aspettative del mercato, confermando le previsioni finanziarie per il 2026.
Italgas penalizzata, bene Brembo al MidCap
Tra i peggiori titoli della giornata si è distinta Italgas, in ribasso del 4,54% a 9,286 euro.
Recordati ha registrato un lieve progresso dello 0,19% a 51,4 euro dopo la pubblicazione dei risultati del primo semestre 2026 e la conferma degli obiettivi finanziari annuali.
Nel segmento MidCap, Brembo ha segnato una crescita del 6,41% a 10,62 euro dopo aver comunicato i risultati semestrali e migliorato la guidance per l’intero esercizio.
Nel segmento STAR, invece, GeneralFinance ha registrato il calo più significativo, perdendo il 10,9% a 23,8 euro dopo la diffusione dei risultati del primo semestre e delle prospettive per il resto dell’anno.
