Il titolo scende dopo i risultati del secondo trimestre
Stellantis ha aperto la seduta a Piazza Affari sotto pressione, con il titolo inizialmente sospeso per eccesso di ribasso e poi in calo dell’8,5%, prima di recuperare parzialmente dopo la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre e del primo semestre 2026.
I conti mostrano un miglioramento rispetto allo scorso anno, con il ritorno all’utile e ricavi in crescita, sostenuti principalmente dal mercato nordamericano. Tuttavia, diversi analisti hanno evidenziato risultati inferiori alle aspettative e una limitata capacità di trasformare la crescita dei ricavi in maggiore redditività.
Analisti cauti sulla redditività operativa
Secondo gli analisti di Citi, Stellantis ha registrato un miglioramento su base annua, ma continua a mancare una significativa leva operativa.
Anche le previsioni per l’intero 2026, confermate dalla società, hanno fornito un supporto limitato al titolo. Intermonte ha sottolineato che il range delle guidance rimane ampio e che non sono emersi segnali chiari di un secondo semestre più forte rispetto alla prima parte dell’anno.
Le azioni Stellantis sono arrivate a perdere il 4,9%, scendendo a 5,031 euro, dopo aver toccato un minimo giornaliero di 4,82 euro. Nel corso del 2026 il titolo ha perso circa il 46,5%, mentre nell’ultimo anno il calo è stato del 39%.
Risultati trimestrali in crescita ma sotto consenso
Nel secondo trimestre 2026 Stellantis è tornata all’utile con un risultato netto di 293 milioni di euro, rispetto alla perdita di 1,869 miliardi registrata nello stesso periodo dell’anno precedente.
Tuttavia, il dato è risultato inferiore alle attese degli analisti, che prevedevano un utile netto di 718 milioni di euro secondo il consensus elaborato da Equita.
La società ha registrato ricavi pari a 43,482 miliardi di euro, in aumento del 13% rispetto ai 38,448 miliardi del secondo trimestre 2025, ma leggermente inferiori alle aspettative di 43,762 miliardi.
Migliora l’utile operativo e il free cash flow
L’utile operativo rettificato (Adjusted Operating Income) ha raggiunto 773 milioni di euro, in crescita del 263% rispetto allo stesso periodo precedente.
Il margine operativo rettificato si è attestato all’1,8%, rispetto allo 0,6% dell’anno precedente. Tutte le regioni hanno registrato margini operativi positivi, ad eccezione dell’Europa Allargata.
Uno degli aspetti più positivi evidenziati dagli analisti è stata la generazione di free cash flow industriale, pari a 1 miliardo di euro rispetto ai 31 milioni dello stesso periodo precedente.
Tuttavia, questa performance è stata sostenuta principalmente dall’aumento delle consegne, cresciute del 10% a livello globale fino a 1,6 milioni di unità, mentre il sell-out è aumentato in misura inferiore, con una crescita del 6% in Nord America e del 3% in Europa Allargata.
Confermati gli obiettivi finanziari per il 2026
Stellantis ha confermato la propria guidance per il 2026, prevedendo una crescita dei ricavi netti nella fascia media a una cifra percentuale, un margine Adjusted Operating Income nella fascia bassa a una cifra percentuale e un miglioramento del free cash flow industriale rispetto all’anno precedente.
L’amministratore delegato Antonio Filosa ha parlato di “continui progressi” e ha dichiarato fiducia nella capacità del piano industriale di sostenere gli obiettivi finanziari dell’anno.
Dubbi sulla ripresa nella seconda metà dell’anno
Nonostante i miglioramenti registrati, alcuni analisti rimangono prudenti sulle prospettive future.
Citi ha evidenziato che la mancanza di una forte leva operativa osservata negli ultimi trimestri rende più difficile prevedere una solida ripresa dell’utile operativo rettificato nei prossimi mesi.
Secondo gli esperti, il margine operativo dell’1,8% rappresenta un miglioramento significativo rispetto al secondo trimestre 2025, ma rimane inferiore al risultato del primo trimestre 2026. Considerando la forte crescita dei ricavi trimestrali, questo elemento continua a sollevare dubbi sulla capacità di Stellantis di migliorare rapidamente la redditività.
