Electronic Arts è stata ufficialmente acquisita dal Public Investment Fund dell’Arabia Saudita, alimentando le speculazioni su possibili cambiamenti strutturali e una riorganizzazione interna per lo storico publisher videoludico.
Secondo quanto riportato da Mike Straw su BlueSky, EA potrebbe valutare la vendita di alcuni studi e delle relative proprietà intellettuali (IP) nell’ambito di una nuova ondata di licenziamenti già anticipata da Jason Schreier di Bloomberg.
Possibili licenziamenti e studi coinvolti
Tra gli studi che potrebbero essere coinvolti nelle future operazioni figura BioWare. Electronic Arts potrebbe infatti puntare a ridurre i costi annuali di circa 700 milioni di dollari.
Rispondendo alla domanda di un fan, il giornalista di Insider Gaming ha affermato che nei prossimi 12 mesi potrebbero verificarsi licenziamenti significativi all’interno dell’azienda, con la possibilità che alcuni studi vengano chiusi o ceduti.
Pur sottolineando l’assenza di conferme ufficiali, Straw ritiene plausibile un coinvolgimento di BioWare, considerando le difficoltà dello studio canadese nel raggiungere risultati commerciali rilevanti per EA negli ultimi anni.
Possibile vendita di IP storiche
Oltre agli studi, Electronic Arts potrebbe mettere sul mercato alcune delle sue proprietà intellettuali più importanti. Si tratta al momento solo di ipotesi, ma tra i possibili asset coinvolti vengono citati Mass Effect e Dragon Age, due delle serie più rappresentative sviluppate da BioWare.
Anche l’ex membro di BioWare Mark Darrah ha considerato possibile uno scenario simile, esprimendo dubbi sulle prospettive future dello studio dopo l’acquisizione di EA.
EA verso una nuova fase dopo l’acquisizione
L’acquisizione da parte del fondo sovrano saudita potrebbe quindi segnare l’inizio di una fase di trasformazione per Electronic Arts, con una possibile revisione della struttura aziendale, dei costi operativi e del portafoglio di proprietà intellettuali.
