Napoli inaugura la prima smart road d’Italia

Giulia Conti

La Tangenziale entra nell’era digitale

La Tangenziale di Napoli diventa ufficialmente la prima smart road italiana certificata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’infrastruttura è stata trasformata in una strada digitale capace di raccogliere ed elaborare dati in tempo reale, dialogare con i veicoli connessi e supportare sistemi di guida autonoma.

Un nuovo modello di mobilità

La digitalizzazione consente di controllare il traffico, le condizioni meteorologiche, lo stato della pavimentazione e i rischi idrogeologici lungo l’intero percorso.

I dati raccolti vengono utilizzati per migliorare la gestione della mobilità, anticipare le criticità e fornire indicazioni immediate agli automobilisti.

I partner del progetto

L’intervento è stato sviluppato da Tangenziale di Napoli, società del gruppo Autostrade per l’Italia, insieme al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Centro nazionale per la mobilità sostenibile.

Il supporto tecnologico è stato fornito da Movyon, polo di innovazione del gruppo Aspi specializzato nello sviluppo di sistemi intelligenti per i trasporti.

Che cosa significa smart road

Una strada può essere definita intelligente quando integra infrastrutture fisiche, sensori, reti di comunicazione e piattaforme digitali.

Nel caso della Tangenziale di Napoli, il sistema si basa su tre funzioni principali: controllo della viabilità, monitoraggio ambientale e comunicazione con i mezzi in transito.

Traffico monitorato in tempo reale

Lungo la rete sono stati installati sensori che rilevano costantemente il flusso dei veicoli e le condizioni della circolazione.

Le informazioni vengono analizzate da un modello digitale del traffico, che aiuta gli operatori a scegliere le misure più adatte per gestire la mobilità e ridurre i rallentamenti.

Controllo meteo e idrogeologico

La smart road raccoglie anche dati sulle condizioni meteorologiche e sul territorio circostante.

Il sistema controlla pioggia, vento, temperatura, stato della pavimentazione, livello delle acque e possibili segnali di rischio idrogeologico.

La strada dialoga con i veicoli

Uno degli elementi più innovativi è la comunicazione bidirezionale tra infrastruttura e automobile.

La Tangenziale può inviare direttamente ai veicoli informazioni su incidenti, cantieri, mezzi fermi, ostacoli, maltempo e condizioni del fondo stradale.

Velocità consigliata contro le code

Il sistema può anche suggerire una velocità adeguata alle condizioni del traffico.

Questa funzione permette di rendere più regolare il flusso dei veicoli e di limitare la formazione di code improvvise.

Trenta mezzi già collegati

Tangenziale di Napoli dispone attualmente di 30 veicoli connessi in grado di comunicare direttamente con la strada.

Questi mezzi ricevono e trasmettono dati, contribuendo a creare una rete di mobilità più sicura e reattiva.

Oltre 200 telecamere lungo il percorso

Il progetto riguarda tutti i 22 chilometri della Tangenziale.

L’infrastruttura comprende 217 telecamere, 15 portali di rilevamento, 8 centraline meteorologiche e 40 antenne distribuite lungo il tracciato.

Una piattaforma centrale elabora i dati

Tutte le informazioni confluiscono nella piattaforma C-Its sviluppata da Movyon.

Il sistema integra i dati raccolti lungo la strada con quelli provenienti da fonti esterne e li analizza per garantire un controllo continuo della viabilità.

Avvisi immediati agli automobilisti

La piattaforma segnala in tempo reale i pericoli ai veicoli compatibili.

Gli automobilisti possono così ricevere avvisi tempestivi su eventi meteorologici, lavori stradali, incidenti o altri elementi capaci di compromettere la sicurezza.

Test con un veicolo autonomo

La tecnologia è stata sperimentata nel tratto compreso tra Vomero e Fuorigrotta.

Durante il test, un veicolo a guida autonoma ha modificato la propria velocità in tempo reale sulla base delle indicazioni ricevute dall’infrastruttura.

Più sicurezza e meno congestione

La smart road non serve soltanto a rendere più moderne le infrastrutture.

L’obiettivo concreto è aumentare la sicurezza, migliorare la fluidità del traffico e consentire interventi più rapidi in caso di emergenza.

Napoli diventa un laboratorio nazionale

Con questa certificazione, la Tangenziale di Napoli si propone come modello per la digitalizzazione delle strade italiane.

L’esperienza potrà essere utilizzata per sviluppare infrastrutture simili in altre città e sulle principali reti autostradali del Paese.

La mobilità del futuro è già iniziata

La prima smart road italiana mostra come strade, veicoli e sistemi digitali possano funzionare come un’unica rete.

Il risultato è una mobilità più connessa, capace di prevenire i rischi e pronta ad accogliere una presenza sempre maggiore di veicoli autonomi.