Il MEF comunica i dati finali del collocamento
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha diffuso i risultati conclusivi del collocamento del Btp Italia Sì con scadenza giugno 2031.
Il nuovo titolo di Stato indicizzato sarà negoziato sul MOT a partire da martedì 23 giugno 2026.
La domanda complessiva ha raggiunto 8,84 miliardi di euro, confermando un interesse significativo da parte del mercato e, in particolare, dei piccoli risparmiatori.
Conclusi oltre 281.000 contratti
Nel corso del collocamento sono stati conclusi 281.140 contratti.
Il valore medio di ciascun contratto si è attestato a 31.453 euro, un dato che riflette una partecipazione diffusa e non concentrata soltanto su ordini di importo elevato.
Il risultato conferma il ruolo del Btp Italia come strumento pensato anche per il risparmio delle famiglie.
Prevalgono gli ordini di piccolo importo
Secondo il MEF, circa il 65,6% dei contratti conclusi sul MOT ha avuto un valore inferiore a 20.000 euro.
Allargando l’analisi agli ordini fino a 50.000 euro, la quota sale a circa il 90,3% del totale.
Questi numeri indicano una forte presenza di investitori individuali, con importi medi compatibili con una platea ampia di risparmiatori.
Il retail supera il private banking
La componente retail ha avuto un peso prevalente rispetto al canale del private banking.
Gli investitori retail hanno rappresentato il 67% della partecipazione complessiva, confermando la natura del prodotto come titolo rivolto principalmente al pubblico dei risparmiatori.
Il private banking ha mantenuto un ruolo importante, ma non dominante, nella distribuzione del nuovo Btp Italia Sì.
Domanda quasi interamente domestica
Dal punto di vista geografico, la quasi totalità degli ordini è arrivata da investitori italiani.
Il dato sottolinea il forte radicamento domestico del collocamento e la capacità dei titoli di Stato italiani di intercettare il risparmio nazionale.
Per il Tesoro, questa partecipazione rappresenta un elemento rilevante nella gestione della domanda interna di debito pubblico.
Primo giorno il più forte del collocamento
La raccolta più elevata si è registrata nella giornata iniziale, con 3.176,54 milioni di euro di domanda.
Il primo giorno ha rappresentato il 37,7% del totale della domanda rilevata nella suddivisione giornaliera.
In quella seduta sono stati conclusi 95.571 contratti, con un valore medio pari a 33.237 euro.
Domanda sostenuta anche nella seconda seduta
Nel secondo giorno di collocamento la domanda si è attestata a 2.184,12 milioni di euro.
La quota sul totale è stata pari al 25,9%, con 71.026 contratti conclusi.
Il valore medio del contratto è sceso leggermente a 30.751 euro, mantenendosi comunque su livelli rilevanti.
Rallentamento graduale nelle giornate successive
La terza giornata ha registrato una domanda di 1.546,17 milioni di euro, pari al 18,4% del totale.
Il quarto giorno gli ordini sono scesi a 1.191,55 milioni di euro, con una quota del 14,2%.
Nell’ultima giornata la domanda si è fermata a 320 milioni di euro, pari al 3,8% della raccolta giornaliera considerata.
Il valore medio resta sopra i 31.000 euro
Considerando la suddivisione giornaliera, il valore medio complessivo dei contratti si è mantenuto intorno ai 31.336 euro.
Il dato conferma una distribuzione equilibrata tra ordini di importo contenuto e sottoscrizioni più consistenti.
La prevalenza degli ordini inferiori a 50.000 euro resta comunque il segnale principale della forte partecipazione retail.
Un collocamento sostenuto dal risparmio italiano
Il Btp Italia Sì giugno 2031 chiude quindi il collocamento con una domanda robusta e una base di investitori prevalentemente domestica.
L’elevato numero di contratti e il peso dei piccoli risparmiatori mostrano che il titolo ha intercettato una domanda ampia, sostenuta dalla ricerca di strumenti obbligazionari legati al debito pubblico italiano.
Con l’avvio delle negoziazioni sul MOT, il mercato potrà ora valutare l’andamento del titolo nella fase successiva al collocamento.
