Wall Street risale in attesa dei conti di Micron

Giulia Conti

La tecnologia sostiene i future americani

Wall Street si prepara a un’apertura positiva, con gli investitori concentrati sulla trimestrale di Micron e sulla capacità dell’intelligenza artificiale di continuare a sostenere la domanda di semiconduttori.

I future sull’S&P 500 avanzano dello 0,2%, mentre quelli sul Nasdaq 100 guadagnano lo 0,4%. La seduta sarà influenzata anche dai dati statunitensi sulle vendite di nuove abitazioni a maggio, attese a 640.000 unità dopo le 622.000 di aprile.

Micron affronta la prova dei risultati

Micron pubblicherà i conti dopo la chiusura dei mercati. Le aspettative indicano un utile di 20,49 dollari per azione, quasi il 998% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I ricavi del trimestre terminato a maggio sono previsti a 35,63 miliardi di dollari, con una crescita annuale superiore al 270%. Per il trimestre in corso, il mercato stima un fatturato di circa 43 miliardi e un utile di 25,31 dollari per azione.

Il titolo sale del 4%, recuperando parte del 13% perso nella seduta precedente. Il rimbalzo coinvolge anche altri produttori di memorie: Sandisk guadagna il 2%, mentre Western Digital e Seagate Technology avanzano dell’1%.

Le memorie HBM4 alimentano le aspettative

L’amministratore delegato Sanjay Mehrotra ha dichiarato che la produzione delle nuove memorie HBM4 sta avanzando a una velocità doppia rispetto al programma seguito per la precedente generazione HBM3E.

Se il calendario sarà rispettato, Micron potrebbe iniziare il 2027 disponendo su larga scala di uno dei prodotti di memoria più avanzati per le applicazioni di intelligenza artificiale.

Il petrolio perde il premio geopolitico

Il numero delle petroliere in transito attraverso lo Stretto di Hormuz continua ad aumentare mentre Stati Uniti e Iran portano avanti i negoziati di pace. Le parti parlano di progressi, sebbene le rispettive dichiarazioni pubbliche restino distanti e il confronto possa prolungarsi.

Iran e Oman hanno avviato i lavori per definire un’intesa sulla futura gestione dello Stretto. All’inizio di giugno, le esportazioni petrolifere degli Emirati Arabi Uniti erano tornate a quasi l’85% dei livelli precedenti al conflitto. Il Qatar prevede inoltre di normalizzare la produzione di gas naturale liquefatto nelle prossime settimane.

Il presidente Donald Trump ha intanto ordinato al Dipartimento di Giustizia di esaminare l’andamento dei prezzi della benzina, ritenendo troppo lento il loro calo. Il diesel americano è sceso sotto i 5 dollari al gallone per la prima volta da marzo.

Dollaro forte, oro e greggio arretrano

Il Brent cede il 3,4% e scambia intorno a 74,50 dollari al barile. Il WTI scende sotto i 71 dollari, accumulando una perdita superiore al 12% dall’annuncio dell’intesa tra Washington e Teheran.

Sul mercato obbligazionario, il rendimento del Treasury decennale diminuisce di tre punti base al 4,46%. Quello biennale si porta al 4,17%, allontanandosi dal recente massimo del 4,21%.

L’euro perde lo 0,35% e scende a 1,1341 dollari, il livello più basso dalla fine di maggio 2025. Dalla decisione della Federal Reserve sui tassi, la moneta unica ha ceduto oltre il 2%. Il Dollar Index raggiunge 101,650 punti, ai massimi dalla prima metà di maggio 2025.

L’oro arretra dell’1,6% a circa 4.050 dollari l’oncia e registra una flessione del 6% dal discorso di Kevin Warsh. Bitcoin sale invece dello 0,2% a 62.550 dollari.

Movimenti contrastanti tra i grandi titoli

Tra le maggiori società tecnologiche, Alphabet guadagna lo 0,7% dopo l’annuncio del suo ingresso nel Dow Jones al posto di Verizon. Nvidia avanza dello 0,7%, Tesla dello 0,5% e Meta dello 0,2%. Amazon perde lo 0,3%, mentre Microsoft arretra dello 0,9%.

Arm Holdings sale del 4,5% dopo il miglioramento di due valutazioni sul titolo. Le prospettive del settore CPU sarebbero sostenute dalla crescente diffusione dell’intelligenza artificiale agentica.

Forti ribassi per Cerebras, FedEx e Worthington

Cerebras Systems perde il 9% dopo aver diffuso previsioni annuali inferiori alle elevate aspettative del mercato. FedEx arretra del 7% dopo la presentazione del primo bilancio successivo allo spin-off della divisione freight.

Worthington Industries cede il 10% in seguito a risultati inferiori alle previsioni. L’utile rettificato si è fermato a 97 centesimi per azione su ricavi di 371,5 milioni di dollari, contro attese rispettivamente di 1,06 dollari e 386,5 milioni.

SpaceX e Take-Two restano sotto osservazione

SpaceX perde l’1,3% dopo aver interrotto nella seduta precedente una serie negativa durata tre giorni. La società di Elon Musk scambia intorno a 156 dollari, circa il 16% sopra il prezzo di collocamento di 135 dollari.

Take-Two Interactive Software avanza del 2,5% alla vigilia dell’apertura dei preordini di Grand Theft Auto 6. Le prospettive positive sono rafforzate dalla previsione che il nuovo videogioco possa sostenere la redditività della società per diversi anni.