Immatricolazioni in aumento
Il mercato automobilistico italiano ha chiuso il primo semestre del 2026 con 936.783 nuove immatricolazioni, segnando una crescita del 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Anche giugno ha confermato la fase positiva, con 146.423 auto nuove registrate e un progresso del 10,6% su base annua.
Recupero sostenuto dagli incentivi
La domanda appare più dinamica rispetto allo scorso anno, anche grazie agli incentivi collegati alla transizione verso veicoli a basse emissioni.
Le misure di sostegno continuano a influenzare le scelte degli automobilisti, soprattutto nei segmenti elettrificati. Tuttavia, il mercato resta ancora sotto i livelli del 2019, con un divario superiore al 13%.
UNRAE chiede risorse al Governo
In vista del Tavolo Automotive del 14 luglio, il settore ha rinnovato la richiesta di interventi rapidi per sostenere la filiera.
Roberto Pietrantonio, presidente di UNRAE, ha dichiarato: “In vista del Tavolo Automotive del 14 luglio auspichiamo il rapido ripristino dei 251 milioni di euro dirottati dal Fondo Automotive verso misure contro il caro carburanti, così da mantenere invariato l’investimento complessivo inizialmente previsto per il settore”.
Il tema degli incentivi e delle risorse pubbliche resta quindi centrale per accompagnare la trasformazione del mercato nei prossimi mesi.
Stellantis resta in testa
Tra i gruppi automobilistici, Stellantis ha mantenuto la leadership in Italia con 289.966 auto immatricolate, una crescita del 15,3% e una quota del 30,95%.
Il risultato è stato sostenuto soprattutto da Fiat e Peugeot. Il Gruppo Volkswagen si è confermato al secondo posto con 145.924 immatricolazioni e un aumento del 7,1%.
Gruppi tradizionali più stabili
Il Gruppo Renault ha chiuso il semestre con 93.891 immatricolazioni, in calo del 4,1%.
Toyota si è attestata a 68.531 unità, con una flessione dello 0,8%, mentre BMW è salita a 50.405 immatricolazioni, pari a un incremento del 6,2%. Mercedes ha mantenuto un andamento sostanzialmente in linea con il mercato.
Marchi cinesi in forte accelerazione
La novità più rilevante del semestre è arrivata dai nuovi operatori, in particolare cinesi, che hanno aumentato rapidamente il proprio peso nel mercato italiano.
BYD ha immatricolato 29.502 auto, con una crescita del 208%, più che triplicando i volumi. Omoda & Jaecoo hanno raggiunto 20.906 unità, con un balzo del 296%.
Anche Leapmotor ha iniziato a incidere sulle immatricolazioni, con la T03 diventata l’elettrica più venduta del semestre con un margine netto sulle concorrenti.
Ibride prima scelta degli italiani
Nel primo semestre del 2026 le auto ibride si sono consolidate come alimentazione più scelta, avvicinandosi alla metà del mercato.
Il successo è legato a una combinazione di efficienza, semplicità d’uso e minori barriere rispetto alle vetture completamente elettriche.
Benzina e diesel arretrano
Le motorizzazioni tradizionali hanno continuato a perdere peso nel totale delle immatricolazioni.
Benzina e diesel risultano sempre meno centrali nelle scelte di acquisto, con il gasolio ormai su quote ridotte rispetto al passato.
Ricaricabili oltre il 20% a giugno
Le elettriche pure hanno accelerato, raggiungendo a giugno il 10,1% del mercato, sostenute dagli incentivi e da una gamma di modelli più ampia.
Le ibride plug-in si sono attestate al 10,6%, spinte soprattutto dal noleggio e dalle flotte aziendali.
Nel complesso, le vetture ricaricabili hanno superato il 20% delle immatricolazioni mensili, segnalando un’accelerazione della transizione energetica in Italia.
Le ibride più vendute
Nel primo semestre 2026, le auto ibride più immatricolate sono state Fiat Panda con 62.832 unità, Jeep Avenger con 19.990, Toyota Yaris Cross con 18.594, Toyota Aygo X con 17.864 e Toyota Yaris con 15.856.
Seguono Volkswagen T-Roc con 14.353, Fiat Grande Panda con 14.005, Ford Puma con 12.302, Nissan Qashqai con 11.855 e MG ZS con 10.211.
Le benzina più richieste
Tra le auto a benzina, Volkswagen T-Cross ha guidato la classifica con 13.764 immatricolazioni, davanti a Citroen C3 con 13.452 e Opel Corsa con 10.287.
Completano la top ten Peugeot 208 con 8.784, Renault Clio con 8.149, Fiat Grande Panda con 7.837, Jeep Avenger con 6.968, Kia Picanto con 6.776, MG ZS con 6.196 e Skoda Fabia con 6.115.
Le plug-in più vendute
Nel segmento delle ibride plug-in, BYD Atto 2 è stata prima con 12.794 unità, seguita da BYD Seal U con 7.535 e Volkswagen Tiguan con 4.991.
A seguire si trovano BMW X1 con 4.137, Toyota CH-R con 3.344, Omoda 9 con 3.139, Audi Q3 con 2.807, BYD Seal 6 con 2.790, Jaecoo 7 con 2.782 e Geely Sterray con 2.435.
Le elettriche più immatricolate
Tra le auto elettriche, Leapmotor T03 ha dominato il semestre con 21.841 immatricolazioni.
Dacia Spring si è fermata a 5.300 unità, davanti a Tesla Model Y con 4.160, Citroen C3 con 4.055, Tesla Model 3 con 3.698 e BYD Dolphin Surf con 3.445.
La classifica prosegue con BMW iX1 a 1.464, Skoda Elroq a 1.439, Leapmotor B10 a 1.390 e Ford Puma a 1.318.
Diesel concentrato sui SUV premium
Nel diesel, Audi Q3 è stata la più venduta con 6.007 unità, seguita da Volkswagen Tiguan con 5.452 e Mercedes GLA con 5.192.
Seguono BMW X1 con 3.434, Volkswagen Golf con 2.756, Alfa Romeo Tonale con 2.709, Skoda Octavia con 2.472, Mercedes Classe A con 2.395, Audi A3 con 2.184 e Audi Q2 con 2.095.
GPL trainato da Dacia
Nel mercato GPL, Dacia Sandero ha chiuso al primo posto con 18.945 immatricolazioni, davanti a Dacia Duster con 11.389.
Renault Captur ha registrato 6.004 unità, seguita da Renault Clio con 2.974, DR5 con 2.379, Kia Sportage con 1.825, Dacia Bigster con 1.804, Dacia Jogger con 1.772, EVO 5 con 1.295 e Kia Picanto con 1.291.
