STAR7 finanzia cedola, Crédit Agricole sale

Giulia Conti

STAR7 firma un finanziamento bridge

STAR7 ha comunicato di aver sottoscritto il 1 luglio un contratto di finanziamento bridge per un importo complessivo di 20.000.000 di euro.

L’accordo è stato firmato con Banca Nazionale del Lavoro e Banco BPM, con l’obiettivo di finanziare la distribuzione del dividendo straordinario approvato dagli azionisti.

Dividendo straordinario da 2,2329 euro

Il dividendo straordinario unitario sarà pari a 2,2329 euro lordi per azione.

La distribuzione riguarderà 8.956.879 azioni in circolazione, dopo l’esclusione di 42.873 azioni proprie detenute in portafoglio dalla società.

La misura era stata approvata dall’Assemblea degli azionisti del 29 giugno 2026.

Richiesta di erogazione già presentata

Contestualmente alla sottoscrizione del contratto, STAR7 ha presentato alle banche finanziatrici la richiesta di erogazione del finanziamento.

La società ha confermato anche il calendario del dividendo: stacco lunedì 6 luglio 2026, record date martedì 7 luglio e pagamento mercoledì 8 luglio.

Crédit Agricole supera il 25% in Banco BPM

In un’altra operazione rilevante per il mercato finanziario italiano, Crédit Agricole ha notificato all’autorità italiana e a Banco BPM di aver superato la soglia del 25% nel capitale dell’istituto di Piazza Meda.

La partecipazione del gruppo francese è salita al 29,3%.

La quota aggiuntiva comprende sia azioni sia strumenti derivati.

Una presenza rafforzata in Italia

Crédit Agricole ha ricordato di avere “una presenza di lungo periodo e profondamente radicata sul mercato italiano”.

Il gruppo ha inoltre ribadito il proprio impegno “per supportare l’economia” del Paese.

Strategia da investitore di lungo periodo

L’aumento della partecipazione è stato presentato come coerente con la strategia di Crédit Agricole quale investitore di lungo termine e partner di Banco BPM.

Secondo il gruppo francese, la mossa serve a sostenere lo sviluppo dell’istituto italiano.

L’operazione rafforza anche la partnership industriale nel credito al consumo e nel comparto assicurativo, oltre a mettere in evidenza l’apprezzamento per le qualità di Banco BPM.

Nuovo passaggio nel risiko bancario

Crédit Agricole era già autorizzata dalla Banca Centrale Europea a salire fino al 29,9% di Banco BPM.

L’incremento al 29,3% rappresenta comunque una nuova tappa nel risiko bancario italiano.

Il contesto resta segnato dalle recenti mosse del settore, dopo il tentativo di Banco BPM di proporre una fusione alla pari con Mps e il successivo lancio di un’Opas di Intesa Sanpaolo su Siena.