Israele-Libano, colloqui a Roma

Giulia Conti

Nuovo round diplomatico nella Capitale

Roma ospiterà il prossimo incontro diretto tra Tel Aviv e Beirut. L’annuncio è arrivato dall’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, durante un intervento al Council on Foreign Relations di Washington. Il confronto è previsto per il 15 e 16 luglio e si svolgerà ancora a livello di ambasciatori.

Al centro l’accordo firmato a Washington

I colloqui riguarderanno l’accordo in 14 punti firmato il 26 giugno a Washington, un’intesa che non è stata riconosciuta da Hezbollah. La scelta di Roma come sede del nuovo passaggio negoziale conferma il tentativo di mantenere aperto un canale diplomatico tra Israele e Libano in una fase ancora segnata da forti tensioni.

Leiter annuncia anche l’incontro Aoun-Trump

Nel corso dello stesso incontro a Washington, Yechiel Leiter ha affermato che il presidente libanese Joseph Aoun incontrerà il presidente statunitense Donald Trump il 21 luglio. L’appuntamento aggiunge un ulteriore livello diplomatico ai contatti in corso, mentre resta delicato il quadro dei rapporti tra Beirut, Tel Aviv e Washington.

Aoun esclude un incontro con Netanyahu

Joseph Aoun ha però chiarito di non voler incontrare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Il presidente libanese ha dichiarato di “rifiutarsi di scendere a compromessi sul sud e di non voler incontrare Netanyahu”, escludendo quindi un confronto diretto con il premier israeliano nelle condizioni attuali.

Il nodo del sud del Libano

La posizione di Aoun resta concentrata soprattutto sul sud del Libano, area centrale nelle tensioni con Israele. Il presidente libanese non intende valutare un incontro con Netanyahu finché “continueranno gli attacchi israeliani contro i civili libanesi e le violazioni del suo territorio”.

Uno scenario ancora fragile

Le trattative di Roma arrivano quindi in un contesto complesso: da una parte il tentativo di discutere l’accordo in 14 punti, dall’altra il rifiuto libanese di aprire a contatti politici diretti con Netanyahu. Il calendario diplomatico di luglio, con i colloqui del 15 e 16 e l’incontro tra Aoun e Trump del 21 luglio, potrebbe rivelarsi decisivo per capire se il dialogo potrà avanzare.