Piazza Affari chiude in lieve rialzo

Giulia Conti

Milano fa meglio dell’Europa prudente

Piazza Affari termina la seduta con un progresso contenuto, distinguendosi rispetto al resto dei listini europei, dove prevale un atteggiamento più cauto. A pesare sul clima dei mercati resta l’escalation della guerra in Medio Oriente, che continua a condizionare le scelte degli investitori.

Wall Street negativa e attesa per Warsh

Negli Stati Uniti, l’S&P 500 si muove in territorio negativo e registra una flessione dello 0,56%. L’attenzione degli operatori si concentra anche sulle testimonianze di Kevin Warsh, atteso per la prima volta davanti al Congresso nel ruolo di presidente della Federal Reserve.

Settimana decisiva per dati e Fed

L’audizione di Warsh presso la Commissione per i Servizi Finanziari della Camera sarà preceduta dalla pubblicazione dei dati sui prezzi al consumo statunitensi di giugno. Mercoledì, dopo la diffusione dei prezzi alla produzione, il presidente della banca centrale americana testimonierà anche davanti a una commissione del Senato.

Euro stabile, oro in forte calo

Sul mercato valutario, l’euro contro dollaro statunitense resta sostanzialmente stabile e si mantiene sui livelli della vigilia, a quota 1,14. L’oro registra invece una brusca discesa, scendendo a 4.010,6 dollari l’oncia con un ribasso del 2,45%.

Petrolio in forte rialzo

Il petrolio Light Sweet Crude Oil si muove in netta crescita, sostenuto dagli acquisti e dal clima di tensione internazionale. Le quotazioni segnano un guadagno del 5,06%, confermando la sensibilità del mercato energetico agli sviluppi geopolitici in Medio Oriente.

Spread in peggioramento

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra BTP e Bund peggiora e raggiunge quota +79 punti base, con un aumento di 2 punti base rispetto al valore precedente. Il rendimento del BTP decennale si attesta al 3,85%.

Europa senza direzione netta

Tra le principali piazze europee, Francoforte chiude sostanzialmente invariata, mentre Londra resta incolore e non registra variazioni significative rispetto alla seduta precedente. Parigi mostra invece un andamento positivo, con un progresso dello 0,31%.

FTSE MIB ancora in progresso

Il listino milanese archivia la giornata con un lieve guadagno. Il FTSE MIB mette a segno un rialzo dello 0,37%, proseguendo la serie positiva iniziata giovedì scorso. Anche il FTSE Italia All-Share avanza e raggiunge quota 55.477 punti.

Mid Cap e Star in territorio positivo

Il FTSE Italia Mid Cap chiude in progresso frazionale dello 0,47%. Sulla stessa linea, il FTSE Italia Star registra un rialzo dello 0,85%, confermando una seduta complessivamente favorevole per i segmenti secondari di Piazza Affari.

ENI guida i rialzi tra le blue chip

Tra le migliori blue chip milanesi spicca ENI, che beneficia degli acquisti e avanza del 3,88%, sostenuta anche dal forte rialzo del petrolio. Bene anche Inwit, che registra un incremento del 2,56%.

Acquisti su Cucinelli e Stellantis

Brunello Cucinelli chiude in rialzo del 2,39%, mentre Stellantis mostra un andamento decisamente positivo con un progresso dell’1,99%. Questi movimenti contribuiscono a sostenere il bilancio complessivo del FTSE MIB.

Leonardo tra i titoli più deboli

Tra i ribassi più marcati del listino principale si segnala Leonardo, che archivia la seduta con una flessione dell’1,29%. Debole anche Prysmian, in calo dell’1,26%, mentre Avio arretra dell’1,20%.

Amplifon chiude in leggero calo

Amplifon mostra un andamento incerto e termina la seduta con una perdita dell’1,00%. Il titolo si inserisce tra le blue chip più deboli della giornata, in un mercato comunque sostenuto dalla buona performance di energia, auto e alcuni industriali.

D’Amico e Banca Ifis brillano nel MidCap

Nel FTSE MidCap, D’Amico guida i rialzi con un progresso del 5,42%. In evidenza anche Banca Ifis, che avanza del 4,51%, GVS con un +4,15% e Ariston Holding, che chiude in crescita del 3,67%.

Vendite su Technogym, Maire e BFF Bank

Tra i titoli più penalizzati del MidCap, Technogym termina la seduta con un ribasso dell’1,74%. Maire arretra dell’1,67%, mentre BFF Bank perde l’1,56%, chiudendo tra le performance più deboli del segmento.

Mercati divisi tra geopolitica e banche centrali

La giornata conferma un quadro di mercato selettivo. Milano riesce a mantenere un vantaggio rispetto alle altre piazze europee, ma l’attenzione resta concentrata su Medio Oriente, petrolio, dati macroeconomici statunitensi e prossime indicazioni della Federal Reserve.