Ftse Mib sotto pressione
La Borsa di Milano ha terminato la seduta in territorio negativo, con il Ftse Mib in calo dello 0,85%. L’indice principale di Piazza Affari è sceso a 52.411 punti, penalizzato dalla debolezza di alcuni titoli a elevata capitalizzazione.
Eni, Prysmian e St pesano sul listino
Tra i principali fattori di pressione si segnala Eni, che ha chiuso con una flessione del 2,07%. Ancora più marcato il calo di Prysmian, in ribasso del 2,5%, mentre St ha registrato una perdita del 3,99%, contribuendo in modo significativo alla debolezza complessiva del mercato milanese.
Nexi corre sulle ipotesi di alleanze
In controtendenza si è distinta Nexi, che ha guadagnato il 4,68%. Il titolo è stato sostenuto dalle speculazioni su possibili alleanze con grandi gruppi globali dei pagamenti, in un settore tornato al centro dell’attenzione dopo la maxi offerta da oltre 53 miliardi di dollari presentata da Stripe e Advent su PayPal, pari a 60,50 dollari per azione.
Acquisti anche su Stellantis e Cucinelli
Tra i titoli positivi si sono messi in evidenza anche Stellantis e Brunello Cucinelli. La casa automobilistica ha chiuso con un rialzo del 3%, mentre il gruppo del lusso ha segnato un progresso del 3,8%, confermando una seduta selettiva ma non priva di spunti favorevoli.
Una seduta divisa tra vendite e rotazione settoriale
Il bilancio della giornata mostra un mercato milanese appesantito da energia, tecnologia e industriali, ma sostenuto da alcuni recuperi mirati. La performance di Nexi evidenzia il ruolo delle operazioni straordinarie e delle aspettative di consolidamento nel settore dei pagamenti, mentre i rialzi di Stellantis e Cucinelli hanno attenuato solo in parte la pressione sul Ftse Mib.
