Rimini tra le città più care d’Italia

Giulia Conti

Il costo della vita resta sotto pressione

L’inflazione continua a incidere sui bilanci delle famiglie italiane e Rimini si conferma tra i centri urbani in cui l’aumento del costo della vita pesa di più. Secondo l’elaborazione dell’Unione Nazionale Consumatori sui dati territoriali Istat di giugno, il capoluogo romagnolo si colloca al sesto posto nella classifica nazionale delle città più care.

A Rimini rincari per 955 euro l’anno

Nel dettaglio, a Rimini l’inflazione tendenziale raggiunge il +3,3% rispetto a giugno 2025. Questo aumento si traduce in una maggiore spesa stimata di 955 euro all’anno per una famiglia tipo.

Ferrara guida la classifica nazionale

La città più cara in termini di aggravio annuo è Ferrara, dove l’inflazione al 4% comporta un aumento della spesa di 1.157 euro per nucleo familiare. Seguono Verona, con un rincaro del 3,9% e 1.083 euro in più, e Bolzano, dove il +3,4% genera un aggravio annuo di 1.033 euro.

Rimini appena dietro Massa-Carrara e Pistoia

Rimini si posiziona subito dopo Massa-Carrara e Pistoia, entrambe con una maggiore spesa annua stimata in 957 euro. Il divario è minimo, ma conferma la presenza della città romagnola nella fascia alta della graduatoria nazionale.

Le altre città nella top ten

Nella lista delle città dove l’inflazione pesa di più sulle famiglie compaiono anche Vicenza, Pavia, Siena e Viterbo. La classifica tiene conto non solo del tasso d’inflazione, ma anche dell’impatto concreto sui consumi delle famiglie.

Olbia Tempio ha l’inflazione più alta

Un caso particolare è quello di Olbia Tempio, che registra il tasso d’inflazione più elevato d’Italia, pari al +4,3%. Tuttavia, per incremento della spesa annua si ferma al 21° posto, con un aggravio stimato di 853 euro, a causa della diversa composizione del paniere dei consumi.

Brindisi è la città meno colpita

All’estremo opposto della graduatoria si trova Brindisi, dove l’aumento del costo della vita ha l’impatto più contenuto. Con un’inflazione del +2,4%, la maggiore spesa annua per una famiglia tipo è stimata in 459 euro.

Ancona e Benevento tra le più virtuose

Dopo Brindisi, tra le città dove i rincari incidono meno sui bilanci familiari figurano Ancona e Benevento. Questi dati mostrano come lo stesso fenomeno inflazionistico possa avere effetti molto diversi a seconda del territorio e delle abitudini di spesa.

Trentino-Alto Adige in testa tra le regioni

A livello regionale, il maggiore rincaro viene registrato in Trentino-Alto Adige. Seguono Lazio e Veneto, confermando una distribuzione territoriale dell’inflazione che non colpisce tutte le aree del Paese con la stessa intensità.

Basilicata regione più virtuosa

La Basilicata risulta invece la regione più virtuosa, con l’impatto più contenuto sull’aumento del costo della vita. Il quadro complessivo conferma che l’inflazione resta un tema centrale per le famiglie, ma con effetti molto differenti tra città e regioni.