Mercati e trimestrali
La seduta delle borse europee si chiude all’insegna dell’incertezza, mentre Piazza Affari mostra resistenza alle vendite. A Wall Street, l’S&P 500 mantiene un leggero rialzo. Gli investitori attendono i risultati trimestrali che dovrebbero fornire indicazioni sui ritorni degli investimenti legati all’intelligenza artificiale.
Geopolitica e indicatori macro
Restano sotto osservazione gli sviluppi in Medio Oriente, con l’Iran che segnala contatti con gli Stati Uniti per ridurre le ostilità dopo i recenti scontri, pur con tensioni ancora elevate legate alla minaccia del gruppo Houthi verso l’Arabia Saudita.
Negli Stati Uniti, il Leading Indicator del Conference Board si è attestato a 99,1 punti a giugno, in calo dello 0,2% rispetto al mese precedente. In Germania, i prezzi alla produzione a giugno hanno registrato variazioni in linea con le attese: -0,3% su mese e +1,8% su anno, frenati dalla flessione dei carburanti e dell’olio da riscaldamento (-1,8% su mese per l’energia).
Valute, materie prime e spread
L’euro/dollaro USA segna una lieve flessione dello 0,26%. L’oro resta sui livelli della vigilia (+0,05%), mentre il petrolio Light Sweet Crude Oil cala a 82,32 dollari per barile. Lo spread mantiene +83 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,98%.
Andamento borse europee
Francoforte chiude stabile, Londra registra un calo dello 0,71% e Parigi +0,02%. Milano chiude senza variazioni significative, con il FTSE MIB a 51.863 punti e il FTSE Italia All-Share a 54.493 punti. In ribasso il FTSE Italia Mid Cap (-0,93%) e il FTSE Italia Star (-0,33%).
Top e flop di Piazza Affari
I titoli migliori includono Moncler (+3,24%), Amplifon (+2,61%), Saipem (+2,59%) e Nexi (+2,05%). Tra le performance negative troviamo Avio (-2,81%), Telecom Italia (-2,36%) nel giorno dell’OPAS di Poste Italiane, Inwit (-1,74%) e Azimut (-1,73%).
Nel FTSE MidCap spiccano Revo Insurance (+3,17%), BFF Bank (+2,26%), WIIT (+2,23%) e D’Amico (+2,20%), mentre i peggiori risultati sono stati per MARR (-5,55%), Philogen (-3,52%), Ariston Holding (-2,91%) e Interpump (-2,84%).
