Mps: due settimane per un’alternativa all’offerta Intesa

Giulia Conti

Scadenza ravvicinata per Lovaglio

Solo due settimane restano a Luigi Lovaglio, numero uno di Mps, per costruire un’alternativa all’offerta pubblica di acquisto e scambio da 30,6 miliardi di euro lanciata da Intesa Sanpaolo. Il cda di Rocca Salimbeni ha già bocciato la proposta di Intesa, giudicandola insufficiente rispetto al premio medio osservato nel settore bancario italiano e incerta nell’esecuzione. Ora serve un piano B solido e competitivo.

La possibile via di Banco Bpm

Il progetto alternativo emerso porta la firma di Banco Bpm, guidato da Giuseppe Castagna, che propone una fusione alla pari senza intaccare la rete, le attività e il marchio di Mps. L’ipotesi è stata definita una preferenza industriale dal management senese, ma mancano ancora dettagli sul concambio, governance e piano industriale. Il progetto potrebbe essere presentato entro il 6 agosto, in vista dell’approvazione della semestrale di Mps.

Tempi e iter formale

Il progetto di fusione deve essere pubblicato almeno 30 giorni prima dell’assemblea straordinaria per l’approvazione. Successivamente, occorre l’assenso della BCE e i 15 giorni concessi ai creditori per eventuali opposizioni, prima della firma notarile. Intesa, invece, ha calendarizzato l’assemblea straordinaria per l’aumento di capitale al 10 settembre, con adesioni ipotizzabili in autunno. Ottenendo il 66,67% del capitale, Intesa avrebbe il controllo e bloccherebbe qualsiasi alternativa.

Ostacolo assembleare

Per approvare operazioni straordinarie serve il via libera di almeno due terzi del capitale presente. Sulla base dell’ultima assemblea, sarebbe necessaria l’adesione di almeno il 43,3% del capitale totale, molto sopra il 32,43% ottenuto dalla lista che ricandidava Lovaglio.

Situazione politica e sociale a Siena

La tensione resta alta per le possibili ricadute occupazionali. Il Consiglio Provinciale e l’Assemblea dei Sindaci hanno approvato all’unanimità una mozione a salvaguardia di Mps, del suo legame con il territorio e dell’occupazione. Il documento sottolinea la necessità di tutelare il valore industriale, strategico e culturale della banca. Nelle prossime due settimane si capirà se Lovaglio riuscirà a presentare un progetto convincente con Banco Bpm.