Il PMI manifatturiero sale grazie alla ripresa della produzione
All’inizio del terzo trimestre, i dati dell’indagine S&P Global PMI di luglio hanno evidenziato un’accelerazione della produzione manifatturiera nell’area euro, raggiungendo il ritmo di crescita più elevato degli ultimi quattro anni e mezzo.
Nonostante le condizioni della domanda siano rimaste deboli, le aziende manifatturiere hanno concentrato gli sforzi sugli ordini già acquisiti per aumentare i volumi produttivi.
L’indice PMI manifatturiero dell’eurozona, che misura la situazione generale del settore attraverso nuovi ordini, produzione, occupazione, tempi di consegna dei fornitori e scorte, è salito a luglio a 51,9 punti rispetto ai 51,4 registrati a giugno.
Germania traina la crescita, Italia ancora in espansione
I dati relativi alle quattro principali economie dell’area euro hanno mostrato risultati differenti.
La Germania ha registrato la performance migliore, con il PMI manifatturiero passato da 50,3 di giugno a 52,2 a luglio. Si tratta del livello più alto raggiunto dal settore tedesco in oltre quattro anni.
Anche l’Italia ha mantenuto una fase di espansione, seppur con un rallentamento. L’indice PMI italiano è sceso da 52,2 di giugno a 51,3 a luglio, segnando il valore più basso degli ultimi quattro mesi.
Al contrario, i settori manifatturieri di Spagna e Francia hanno mostrato una situazione più debole. La Spagna è rimasta sostanzialmente stabile, mentre la Francia ha registrato un calo del PMI da 51,2 a 49,8, tornando in territorio di stagnazione.
Possibile rallentamento nei prossimi mesi
Secondo Chris Williamson, Chief Business Economist di S&P Global Market Intelligence, il settore manifatturiero europeo sta mostrando segnali di miglioramento durante l’estate, con la produzione in crescita al ritmo più veloce degli ultimi quattro anni e mezzo.
Tuttavia, emergono anche alcuni segnali di cautela. La ripresa potrebbe perdere slancio nei prossimi mesi, con il rischio che la dinamica positiva rallenti con l’avvicinarsi dell’autunno.
