SpaceX cresce: Starlink spinge ricavi a 7,8 miliardi

Giulia Conti

La prima trimestrale da società quotata mostra forte crescita e investimenti record nell’intelligenza artificiale

SpaceX ha pubblicato i primi risultati trimestrali da società quotata, evidenziando una forte crescita dei ricavi nel periodo aprile-giugno e un’accelerazione degli investimenti nelle infrastrutture satellitari e nell’intelligenza artificiale.

Nel secondo trimestre del 2026 la società ha registrato un fatturato di 7,8 miliardi di dollari, in aumento del 92% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e superiore alle aspettative di Wall Street, che prevedevano ricavi per poco più di 6,8 miliardi di dollari.

Nonostante la crescita dei ricavi, SpaceX ha chiuso il trimestre con una perdita netta di 541 milioni di dollari. Escludendo alcune componenti straordinarie di costo, la società ha indicato un utile rettificato pari a 3,5 miliardi di dollari.

Starlink si conferma il principale motore della crescita

A trainare i risultati di SpaceX è stata soprattutto Starlink, la divisione dedicata al servizio di internet satellitare.

Il segmento ha generato quasi 4,3 miliardi di dollari di ricavi nel trimestre, confermandosi la principale fonte di espansione per il gruppo.

Starlink ha raggiunto 12 milioni di abbonati nel secondo trimestre del 2026, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2025 e il 17% in più rispetto alla fine di marzo.

La crescita della base utenti è proseguita rapidamente negli ultimi anni. Gli abbonati erano arrivati a 8,9 milioni alla fine del 2025, per poi aumentare di quasi il 16% nei primi tre mesi del 2026 e accelerare ulteriormente con un incremento del 17% nel trimestre successivo.

Il ricavo medio per utente si è attestato a 66 dollari, stabile rispetto al trimestre precedente ma in calo rispetto agli 85 dollari registrati un anno prima.

Investimenti record: quasi 16 miliardi destinati all’IA

Nel secondo trimestre del 2026 SpaceX ha effettuato investimenti in conto capitale per 18,4 miliardi di dollari, superando nettamente le previsioni degli analisti, ferme a circa 13,2 miliardi.

La quota principale degli investimenti è stata destinata all’intelligenza artificiale, con 15,8 miliardi di dollari dedicati allo sviluppo di infrastrutture e tecnologie AI.

La divisione spaziale ha ricevuto quasi 1,2 miliardi di dollari, mentre Starlink ha beneficiato di circa 1,4 miliardi di dollari di investimenti.

L’aumento della spesa arriva in un momento in cui grandi aziende tecnologiche come Alphabet, Meta, Microsoft e Amazon stanno aumentando gli investimenti nell’intelligenza artificiale. Gli investitori stanno valutando se queste spese record riusciranno a trasformarsi in ricavi e profitti sostenibili nel lungo periodo.

SpaceX collabora con Nvidia per sviluppare data center nello spazio

SpaceX ha annunciato una partnership con Nvidia per sviluppare infrastrutture di calcolo spaziale, progettate per eseguire modelli e servizi di intelligenza artificiale direttamente sui satelliti in orbita.

Le due società lavoreranno alla piattaforma di calcolo satellitare chiamata “Starmind AI1”, che secondo SpaceX utilizzerà satelliti alimentati da pannelli solari dotati di GPU Nvidia Rubin e CPU Vera.

L’obiettivo è creare capacità di elaborazione paragonabili a quelle dei data center terrestri, ampliando le possibilità di utilizzo dell’intelligenza artificiale oltre le infrastrutture tradizionali.

Elon Musk punta su Starlink e sull’espansione dell’IA

Elon Musk ha definito i risultati trimestrali di SpaceX “un’altra pietra miliare” nel percorso di crescita dell’azienda.

Il fondatore della società ha annunciato che i primi satelliti Starlink V3 saranno portati in orbita con un prossimo lancio di Starship e ha affermato che il servizio potrebbe arrivare in futuro a fornire una quota significativa della connettività internet mondiale.

Sul fronte dell’intelligenza artificiale, Musk ha dichiarato che lo sviluppo di Grok sta procedendo rapidamente e ha anticipato il possibile lancio della versione 4.6 a breve.

Secondo Musk, SpaceX prevede inoltre di costruire oltre 2 gigawatt di capacità di calcolo entro la fine dell’anno e avvicinarsi ai 10 gigawatt entro la fine del prossimo.

Per i propri data center dedicati all’intelligenza artificiale, la società intende utilizzare esclusivamente hardware Nvidia.