Borsa Milano record: Ftse Mib supera 53.500 punti

Giulia Conti

Piazza Affari ai massimi storici grazie al calo del petrolio e alla distensione sullo stretto di Hormuz

Non si arresta la crescita della Borsa di Milano, che continua a segnare nuovi record in un contesto favorevole per i mercati azionari europei. A sostenere il rialzo sono soprattutto il miglioramento del clima geopolitico nello stretto di Hormuz e il conseguente calo del prezzo del petrolio.

Il Ftse Mib ha chiuso la seduta con un rialzo dell’1,26% a 53.540 punti, raggiungendo il nuovo massimo storico in chiusura. Durante la giornata l’indice principale di Piazza Affari ha toccato un ulteriore record intraday a quota 53.611 punti.

Il precedente massimo in chiusura risaliva al 6 luglio scorso, quando il Ftse Mib aveva terminato la seduta a 52.959 punti. Secondo i dati Bloomberg, il precedente record intraday era stato invece raggiunto il 7 luglio, con 53.220 punti.

Ftse Mib tra i migliori mercati europei nel 2026

Gli analisti evidenziano come il principale indice azionario italiano stia registrando la migliore performance tra i mercati del Vecchio Continente. Dall’inizio del 2026 il Ftse Mib ha guadagnato circa il 18%, dopo tre anni consecutivi di crescita.

Nell’ultima seduta Piazza Affari è stata la migliore Borsa europea, sostenuta soprattutto dai titoli industriali e dal comparto bancario, protagonista di importanti operazioni di riorganizzazione.

Tra i titoli più brillanti si sono distinti Avio, in rialzo del 4,6%, e Stmicroelectronics, salita del 3,6%. Forte anche la performance delle banche, con Banco Bpm e Unicredit entrambe in crescita di circa il 2%.

Positive anche Intesa Sanpaolo, che ha guadagnato l’1,3%, e Monte dei Paschi di Siena, salita dello 0,9%.

Mercati sostenuti dal calo del petrolio e del gas

L’andamento positivo delle Borse europee riflette anche il clima più disteso sui mercati internazionali, in linea con il rialzo iniziale di Wall Street, dove i principali indici hanno aperto con guadagni fino al 2%.

A favorire il sentiment degli investitori è soprattutto il calo del prezzo del petrolio. A New York il greggio è sceso di circa il 5%, portandosi sotto la soglia dei 77 dollari al barile.

In forte diminuzione anche il prezzo del gas naturale: ad Amsterdam le quotazioni hanno perso il 5%, scendendo sotto i 55 euro per megawattora.

Lo spread Btp-Bund scende sotto 76 punti base

Un ulteriore segnale positivo arriva dal mercato obbligazionario, dove si registra un allentamento della tensione sui titoli di Stato.

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è sceso sotto i 76 punti base, mentre il rendimento del titolo decennale del Tesoro italiano si è attestato al 3,86%.

Il miglioramento del quadro finanziario riflette una maggiore fiducia degli investitori, sostenuta dalla riduzione dei rischi legati ai prezzi energetici e dalle aspettative più favorevoli sui mercati globali.