La disoccupazione in Francia è tornata ad aumentare, raggiungendo i livelli più elevati degli ultimi anni. Nel secondo trimestre del 2026, il tasso di disoccupazione è salito all’8,3%, con un incremento di 0,2 punti percentuali rispetto ai tre mesi precedenti.
Il dato, pubblicato dall’Insee, l’istituto nazionale di statistica francese con sede a Parigi, porta la disoccupazione ai livelli più alti dall’autunno 2020, periodo ancora influenzato dagli effetti della pandemia di Covid-19, e dall’autunno 2019.
Disoccupazione in aumento secondo i dati Insee
Secondo la definizione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), lo standard statistico adottato a livello globale, viene considerata disoccupata una persona che non ha un impiego, è disponibile a lavorare e sta cercando attivamente un’occupazione.
Sulla base di questi criteri, l’Insee ha rilevato che il numero di persone senza lavoro e impegnate nella ricerca di un impiego è aumentato di 62.000 unità nel secondo trimestre rispetto al periodo precedente.
Il totale dei disoccupati in Francia è così salito a 2,7 milioni di persone.
Cosa indica un tasso di disoccupazione dell’8,3%
Il tasso di disoccupazione rappresenta la percentuale di persone in cerca di lavoro rispetto alla forza lavoro complessiva, composta da occupati e disoccupati.
Un valore dell’8,3% significa quindi che più di 8 persone ogni 100 appartenenti alla forza lavoro sono prive di occupazione, disponibili a lavorare e attivamente alla ricerca di un impiego.
Il raggiungimento del livello più alto dall’autunno 2020 evidenzia un rallentamento del mercato del lavoro francese dopo il progressivo recupero seguito alla fase più critica della pandemia.
Per famiglie e imprese, l’andamento della disoccupazione rappresenta un indicatore economico fondamentale, poiché influenza il reddito disponibile, i consumi interni e, più in generale, le prospettive di crescita dell’economia.
