Borse europee in equilibrio, focus su dati Usa e tassi Fed

Giulia Conti

I listini europei chiudono la seduta in sostanziale equilibrio, sostenuti dall’intonazione positiva di Wall Street ma senza registrare movimenti significativi. Piazza Affari e Madrid terminano leggermente positive, mentre Francoforte mostra una performance più brillante.

Andamento delle Borse europee e di Wall Street

Sui mercati azionari europei la giornata si conclude con variazioni contenute: Milano e Madrid avanzano dello 0,1%, mentre Francoforte cresce dello 0,6%. Londra e Parigi chiudono invece invariate.

L’andamento rispecchia quello di Wall Street, dove gli indici principali registrano movimenti limitati. Il Dow Jones, che comprende 30 tra le maggiori società statunitensi, sale dello 0,01%, mentre il Nasdaq, fortemente legato ai titoli tecnologici, guadagna lo 0,1%.

Dati macroeconomici: consumi Usa in calo e Pil Eurozona in crescita

A influenzare il sentiment degli investitori è stato il dato sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti, un indicatore importante per valutare la solidità dei consumi e dell’economia americana. A luglio il dato ha registrato una contrazione dello 0,6%, contro la crescita dello 0,1% prevista dagli analisti, indicando un rallentamento dei consumi superiore alle attese.

È passato invece più inosservato il dato sulla crescita del Pil dell’Eurozona, che nel periodo considerato ha segnato un incremento dello 0,4%. Il Prodotto interno lordo rappresenta il valore complessivo dei beni e servizi prodotti in un’area economica ed è uno dei principali indicatori dello stato di salute dell’economia.

Titoli di Stato: aumentano spread e rendimenti

Il mercato obbligazionario europeo si muove al rialzo. Lo spread Btp-Bund, ovvero la differenza tra il rendimento del titolo di Stato italiano a 10 anni e quello del Bund tedesco, sale a 76,5 punti base.

Parallelamente aumentano i rendimenti dei titoli di Stato. Il rendimento del Btp decennale italiano cresce di 4,4 punti base, raggiungendo il 3,94%. Il Bund tedesco sale di 4,3 punti base al 3,17%, mentre il decennale francese arriva al 3,99%, con un incremento di 5,1 punti base.

Cambi e materie prime: euro forte e gas in rialzo

Sul mercato valutario le principali valute europee si rafforzano. L’euro viene scambiato a 1,16 dollari, mentre la sterlina britannica raggiunge 1,35 dollari.

Tra le materie prime energetiche, il petrolio resta vicino alla stabilità. Il Wti, il greggio di riferimento statunitense, perde lo 0,12% e si porta a 81,15 dollari al barile. Il gas naturale registra invece un rialzo dello 0,61%, arrivando a 60,77 euro per MWh.

Semiconduttori in calo, petroliferi in recupero

Proseguono le prese di beneficio sui produttori europei di semiconduttori dopo i recenti rialzi del comparto tecnologico. In particolare, Soitec perde l’1,05%, Asm l’1,1% e Stm lo 0,75%.

Recuperano invece terreno i principali titoli petroliferi europei, sostenuti dalla stabilità delle quotazioni del greggio: Repsol sale dello 0,68%, Shell dello 0,34%, Eni dello 0,3%, TotalEnergies dello 0,21% e BP dello 0,02%.

Lusso sotto pressione, banche contrastate

Resta debole il settore del lusso, penalizzato dalla sensibilità ai consumi globali e alla domanda internazionale. Tra i titoli in calo figurano Pandora (-2,77%), Richemont (-1,56%), Ferragamo (-1,44%) e Burberry (-1,28%). Più contenuta la flessione di Cucinelli (-0,42%), mentre Moncler sale dello 0,12%.

Andamento misto anche per il comparto bancario. Crescono Intesa Sanpaolo (+0,57%), Banco Bpm (+0,5%), Mediobanca e Monte dei Paschi di Siena (entrambi +0,57%). In lieve calo invece Bper Banca (-0,05%) e UniCredit (-0,18%).

Settore auto positivo tra elettrico e trasformazione industriale

Il comparto automobilistico chiude la seduta in rialzo per diversi protagonisti europei. Bmw guadagna l’1,3%, Ferrari l’1,15% e Stellantis l’1%.

Il settore resta sotto osservazione da parte degli investitori per la profonda trasformazione verso la mobilità elettrica e per l’impatto dei costi di finanziamento sulla domanda dei consumatori.